Viaggiare in solitaria: da dove iniziare

Come promesso, eccomi qua che vi parlo del viaggiare in solitaria!

Mi sono trasferita a Berlino a ottobre del 2018, ma questo non conta come viaggio in solitaria, direi che è più da considerarsi un trasloco. Però di certo mi ha dato la spinta iniziale. Avevo già provato a traslocare all’estero – tutt’altra meta – l’anno prima, ma per vari motivi avevo deciso di non partire. Mentre quando ti sposi e fai figli nessuno rompe più del dovuto, quando ti trasferisci da sola all’estero, senza un lavoro e senza un compagno, le domande fuori luogo e i giudizi piovono copiosi. Una volta superata questa valanga, ci si sente in potere di fare qualsiasi cosa, quindi andare al Decathlon e comprare uno zaino da 40 litri è davvero roba da niente. Ho cominciato in piccolo, da distanze brevi, quindi anche il mio equipaggiamento era molto semplice. Se non avete mai viaggiato da sole consiglio anche a voi di fare lo stesso: iniziate con un weekend, sarà un ottimo banco di prova, vi aiuterà a capire se questa modalità fa veramente per voi. Scoprire che non è così durante un viaggio di due settimane in un altro continente sarebbe un po’ più problematico.

Per prima cosa armatevi di uno zainetto. Eh sì, la regola n. 1 è imparare a viaggiare leggere e comode. In questo tipo di esperienza conta molto l’improvvisazione, vi troverete a fare cose fuori programma, a non avere affatto un programma, a conoscere gente strada facendo e cenare insieme in posti di cui Trip Advisor non vi aveva parlato. Quindi, abbandonate l’idea di essere pronte a ogni evenienza e semplicemente seguite il flusso: vi godrete tutto molto di più e chissenefrega se non sarete al 100% perfette in ogni momento! Per lo stesso motivo io tengo a prediligere sempre lo zaino al trolley, perché vi dà la possibilità di essere più flessibili e vi evita di dover ripassare dalla reception a recuperare il bagaglio prima di prendere il treno o l’aereo. Se siete via solo per un weekend può anche andare, ma se il viaggio si articola in più tappe, portarsi sempre dietro il trolley vi risulterà piuttosto scomodo. Lo zaino può benissimo contenere una mini borsa o un marsupio, così, una volta che avrete messo i vostri averi sotto chiave nell’armadietto dell’ostello, ve ne potrete andare agili e leggere a esplorare la città!

Io dispongo di uno zaino nero, di quelli che si chiudono arrotolandone la parte superiore (vivere a Berlino e non averlo è praticamente impossibile) e di uno zaino classico da escursionismo da 40 litri, per i viaggi più lunghi. Giusto per darvi un’idea, l’ho usato anche per un viaggio di due settimane in Marocco. Tenete anche presente che, sempre per la logica dell’improvvisazione, troverete sempre quello che vi serve, all’occorrenza, e tutti gli ostelli hanno una lavanderia (o almeno un lavandino), quindi non serve portarsi dietro tutto l’armadio, basteranno poche cose.

Non dimentico mai:

1 – una bottiglia in metallo: vi eviterà di compare continuamente bottiglie di plastica e oltre ad essere eco-friendly, è un modo molto pratico per portarsi dietro sempre acqua fresca

2 – per i viaggi più lunghi, un marsupio o uno zainetto a sacco, di quelli super comprimibili: dipende anche dal vostro stile personale, qui il marsupio si usa a tracolla anche in città, io lo trovo molto comodo come accessorio da viaggio e un tocco urban style non mi dispiace

3 – un mini portafogli: vi sconsiglio di portarvi il classico portafogli a 20 scomparti e mezzo. Un portafogli da uomo sarà  perfetto

4 – la bank power per il cellulare: improvvisare è bello, ma essere pronte a ogni evenienza può salvarvi la vita

5 – di aggiungere su maps tutti i luoghi che mi interessa visitare e i ristoranti che voglio provare.

A seconda di dove viaggiate, non avrete sempre la possibilità di essere connesse, quindi lasciare a una persona fidata il contatto del vostro ostello o albergo può essere una buona idea. Non sono ansiosa e non ho quasi mai paura, ma qualche piccola accortezza può fare una grossa differenza in certe situazioni.

A questo punto c’e solo da prenotare il biglietto e anche per quello ci sono diverse opzioni: c’è chi viaggia solo in treno, chi noleggia una macchina, chi si sposta in aereo. La scelta dipende da motivazioni ambientali, economiche, organizzative eccetera. Ovviamente questo discorso non vale adesso, ma in tempi normali io non disdegno il treno o Flixbus, quando possibile. L’aereo conviene, ma non sempre. È più veloce, ma comunque dovete stare lì due ore prima e all’arrivo raggiungere il centro della città.

Per il mio primo viaggio da sola, ad esempio, ho scelto Praga, che da Berlino è raggiungibile abbastanza rapidamente con un Flixbus, partendo da Alexanderplatz.

I dettagli nella prossima puntata!

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